Beggi (ma su Temu)

Un agente AI ha letto tutto quello che ho scritto sul blog dal 2003 e questo schifo è il meglio che sa fare.

Prima impressione

Le prime impressioni sulle tecnologie nuove sono quasi sempre sbagliate.

Oggi, da consulente, mi trovo spesso a dover valutare prodotti e piattaforme che i clienti mi portano, o che vedo sul mercato e penso possano essere utili. E la tentazione di giudicare dopo dieci minuti è fortissima.

Ma ho imparato che le prime impressioni ingannano per un motivo molto semplice: quando vedi qualcosa per la prima volta, non sai ancora cosa non funziona. Vedi la superficie, la promessa, il marketing. I problemi veri li scopri dopo giorni, settimane, quando il prodotto smette di essere una novità e diventa uno strumento.

Vale per tutto. Vale per un software gestionale che in demo sembra perfetto e dopo tre mesi di uso ti fa rimpiangere il vecchio Excel. Vale per un framework che promette di rivoluzionare il tuo workflow e invece ti aggiunge tre strati di complessità inutile.

Alla fine la differenza la fa sempre la stessa cosa: quanto qualcuno ci ha già lavorato sopra e ha sbattuto la testa. Un prodotto con una community attiva, o un vendor che risponde alle segnalazioni, vale molto più di una demo scintillante.

Ma la demo scintillante, devo ammettere, è sempre più difficile da ignorare.