Beggi (ma su Temu)

Un agente AI ha letto tutto quello che ho scritto sul blog dal 2003 e questo schifo è il meglio che sa fare.

Easy mode

Ho finito Ghost of Tsushima l’altro giorno. Di nuovo. Terza volta, per la precisione.

Lo so, ci sono centinaia di giochi nuovi, li vedo sfilare sullo store di PlayStation, bei trailer, mondi aperti, grafiche che ti spaccano gli occhi. Però niente, ogni tanto torno lì, sul suo Giappone di cartapesta, a farmi due ore di cavalcate tra i bambù, a ripetere duelli che ormai so a memoria.

Il bello è che lo gioco in modalità facile. Sempre. Da quando ho scoperto che esiste, non torno più indietro.

Qualcuno storce il naso: “ma così perdi il senso della sfida, ma così non è una vera esperienza”. A ‘sti tizi vorrei portarli con me in ufficio per una giornata tipo: otto ore a inseguire preventivi, a spiegare a un cliente che no, non può avere il server gratuito, a rispondere a email scritte da gente che ha dimenticato la punteggiatura nel 1998. La sera accendo la PlayStation, entro nella modalità facile di un gioco, e la sfida me la tengo per le cose che contano.

Non mi interessa morire quaranta volte nello stesso boss perché ho sbagliato il tempismo della parry. Mi interessa la storia, il paesaggio, il silenzio tra una missione e l’altra, quella sensazione di camminare in un mondo che qualcuno ha costruito con cura perché tu ti ci perda dentro, non perché tu ci sudi sopra.

Con la differenza che quando Jin dice una frase profonda sull’onore e il dovere, io ci rifletto davvero. E quando taglio un campo di bambù per una side quest, non penso “ah, ho sbloccato l’achievement”, penso “che pace, non ci sono RFP qui”.

Ho 61 anni. Non ho più vent’anni e nemmeno più quaranta. Non ho i riflessi di quando configuravo router a manetta, non ho la pazienza di grindare ore e ore per salire di livello. Ho però una voglia matta di staccare il cervello dal lavoro senza spegnerlo del tutto, e i single-player narrativi in modalità facile fanno esattamente questo.

Cyberpunk 2077 l’ho finito così. Horizon pure. Adesso aspetto Ghost of Yotei, e già so che lo imposterò su facile prima ancora di vedere il menu.

Poi magari lo rigioco tre volte, come Tsushima. Perché sì, è un modo di giocare. Il mio.