Che poi, “non ho voglia di fare niente” è una frase che usi quando in realtà hai un sacco di cose da fare, solo che nessuna ti sembra abbastanza urgente da alzarti dal divano. E allora stai lì, con il telefono in mano, che passi da un’app all’altra senza aprirne veramente nessuna, e intanto il pomeriggio ti scivola via come l’acqua tra le dita. Sabato pomeriggio, appunto.
Mi capita sempre più spesso, ultimamente. Sarà che a una certa età inizi a distinguere meglio le cose che contano da quelle che ti sembrano importanti solo perché qualcuno te le ha messe in testa. O forse è solo pigrizia, che è una spiegazione più onesta e non richiede giri di parole.
I cani, almeno, hanno le idee chiare: Bolla si stende nel primo raggio di sole disponibile e non si muove finché il raggio non si sposta, a quel punto si alza, fa tre giri su se stessa e si riaccascia due metri più in là. Chuby ha un approccio più esistenziale: sospira, ogni tanto, con un rumore che sembra uscito da un vecchio film in bianco e nero. Per il resto, dorme.
Tra un po’ si farà sera. È la parte migliore del sabato: sarà quel che sarà.