-
Il collezionista di bit
Ho un problema e me ne sono accorto ieri, mentre cercavo un PDF che sapevo di avere ma che non trovavo. Dopo venti minuti passati a setacciare cartelle con nomi tipo “documenti_varî_2015_OLD” e “BACKUP_DA_RAGGRUPPARE_3” e “varie_ed_eventuali_MA_NON_CANCELLARE”, ho capito due cose: primo, non esiste una versione di me stesso del passato che non abbia pensato “questo…
-
Il Grande Gioco dell’Audio in Riunione
Ci sono poche costanti nella vita lavorativa di chi fa il mio mestiere. Una di queste è che ogni riunione, anche la meglio organizzata, ha almeno un problema audio. Sempre. È come una legge della termodinamica applicata agli uffici. Ho cominciato quando il telefono aveva la cornetta e fare una conference call significava riunirsi in…
-
AI-Powered, Promesso, Poi Vediamo
Da quando l’AI è diventata la parola magica, è spuntata una nuova specie: il Chief Everything Officer che ti spiega come “rivoluzionare il business con l’intelligenza artificiale” mentre in realtà ha chiesto a ChatGPT di scrivergli tre slide e una mail al capo. Tutto è “AI-powered” ora. La macchina del caffè? AI-powered (ha un sensore…
-
Open Space
“Vorrei poter parlare con una persona in carne ed ossa”. Lo diceva sempre mia madre quando, al telefono con un servizio clienti qualsiasi, si trovava dall’altra parte una voce registrata. Ogni tanto penso che l’open space sia esattamente l’opposto di quel desiderio: non parli con nessuno in carne ed ossa, ma ci sono decine di…
-
La guerra dei condizionatori
Il primo caldo vero è arrivato e, come ogni anno puntuale come la TASI, scoppia la guerra dei condizionatori in ufficio. Non so se esista un entomologo che abbia mai studiato le dinamiche di gruppo attorno a un termostato aziendale, ma sarebbe un campo di ricerca affascinante. Noi umani siamo capaci di spacchettare il genoma,…
-
Senior
L’altro giorno in ufficio c’è un nuovo collega, fresco di assunzione, che mi chiama “ingegnere”. Non sono ingegnere. Glielo dico. Lui insiste: “Ma sì, lei è un senior”. Senior. Come un cane. O un appartmento con l’ascensore e il videocitofono. Non mi ero mai fermato a pensare a questa parola applicata a me. Poi mi…
-
Un tasto rotto
Ho passato tutta la mattina a guardare un tasto della tastiera che non funziona più. È il 7. Quello dei numeri, non dei caratteri. Non so quando si è rotto. Un giorno funzionava, il giorno dopo no. La cosa divertente è che per settimane l’ho evitato — uscivo dal menu, digitavo un’altra password, trovavo giri…
-
Fine maggio
Il primo vero caldo dell’anno è arrivato stanotte. Dico stanotte perché ieri sera, quando sono uscito a portare i cani, ancora c’era quel fresco di maggio che ti fa prendere la felpa. Stamattina alle sei e mezza l’aria era già densa. La settimana è stata lunga. Niente di cui lamentarsi, intendiamoci. Solo il rumore di…
-
Domenica silenziosa
Domenica mattina, e come tutte le domeniche mattina mi sveglio prima di Nives. Non per virtù o disciplina. Semplicemente il mio orologio biologico non ha mai accettato festivi e prefestivi, e considerato che ho smesso da anni di combatterlo, mi ci sono adattato. Preparo il caffè e apro la porta sul retro. Chuby, che ha…
-
La creuza
Mentre scrivo (ma no, non mentre scrivo, perché se scrivo vuol dire che sono davanti a un computer, e non sono più lì), mentre stavo lì — diciamo, mentre stavo in piedi davanti al cancelletto del giardino — mi sono fermato a guardare la creuza. La conosco da anni, è sempre lì. Pietre messe una…